Tra le forse di selezione del personale la pubblica amministrazione ha scelto, nella maggior parte dei casi,  il sistema del concorso pubblico ovvero una serie limitatissima di prove (scritte e/o orali) che dovrebbero determinate la scelta dei migliori tra i partecipanti al concorso stesso.
Nella realtà il tutto si limita a verificare alcune conoscenze tematiche ma che nulla dicono sulla capacità di lavorare. Sappiamo che il lavoro implica tutta una serie di competenze, alcune trasversali (lingue, informatica, capacità di lavoro in team, ecc.) e altre sociali. Una persona può essere capacissima come ragioniera ma potrebbe essere inidonea ad un suo pubblico perché non conosce la basi della relazione interpersonale.
Il metodo del concorso pubblico per un posto di lavoro è certamente sbrigativo e dovrebbe, in teoria, impedire favoritismi o forme corruttive. Anche se su questo ultimo punto abbiamo solo smentite e pochissime conferme. Per non parlare dei concorsi interni , la maggior parte delle volte delle vere e proprie farse in cui l’anzianità di servizio è l’unico parametro utilizzato.
L’identificazione pertanto della giusta figura professionale è poco più che casuale, non esiste nemmeno il periodo di prova in cui la persona selezionata dimostra di avere l’idoneità per il ruolo per il quale è stato assunto.
Il metodo è il retaggio di sistemi di assunzione che necessitavano di bassa capacità lavorativa singola perché il costo del lavoro era basso in relazione alle disponibilità della pubblica amministrazione e perché il titolo di studio era una discriminante sufficiente per mansioni a bassa complessità.
Adesso le cose sono cambiate, la pubblica amministrazione è una delle macchine organizzative più complesse e necessità di alta efficienza.
L’unico modo per risolvere la questione e dare ai cittadini persone competenti è quello di creare delle mappe delle competenze molto più complesse e  sistemi automatici di monitoraggio delle prestazioni.
È poi necessario rendere possibile in maniera facile nei casi di incapacità, incompetenza o negligenza la licenziabilità del pubblico dipendente al momento impossibile dalla barriera sindacale e dalla scarsa propensione dei giudici di non dare ragione al lavoratore.

Perché il concorso pubblico è inutile
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